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Aprile 2002

copertina



Vol.III, no. 2, Aprile 2002


eXtreme Programming



Pubblicato per conto del CEPIS da Novática e Informatik/Informatique. Versione italiana a cura di Tecnoteca in collaborazione con l' ALSI, con i dovuti permessi degli editori di Upgrade

 

 




Guest Editor: Luis Fernández Sanz

Numero completo:[PDF in Inglese: 32 pagine; 1,003 KB]

Singoli articoli

Copertina PDF in Inglese: 215 KB di Antonio Crespo Foix, © ATI 2001

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Presentation: eXtreme Programming [PDF in Inglese: 2 pagine, 332 KB]


Useful References on eXtreme Programming[vedi traduzione in italiano in calce]
Luis Fernández Sanz,Guest Editor

Riassunto italiano: Riassunto italiano: Presentazione: eXtreme Programming - Include: Referenze utili sull'eXtreme Programming. Il Guest Editor descrive gli scopi ed i contenuti di questo numero e fornisce un elenco comprensivo di libri, conferenze, riviste, strumenti di sviluppo e portali sull'eXtreme Programming


A new method of Software Development: eXtreme Programming [PDF in Inglese: 5 pagine, 358 KB]
César F. Acebal e Juan M. Cueva Lovelle, Guest Editor

bandiera italiana Questo articolo è disponibile in italiano, con traduzione a cura di Cristina Tomacelli, ALSI.


Riassunto italiano: Un nuovo metodo di sviluppo del software: l'eXtreme Programming . Cos'è l' "eXtreme Programming", noto anche con il suo acronimo XP? Lo scopo di questo articolo è di rispondere a questa domanda, e di rivelare la natura di questo nuovo metodo di sviluppo del software al lettore non iniziato. Naturalmente la lunghezza di un articolo tecnico non consente più che una breve introduzione a qualsiasi nuovo metodo o tecnica, ma cercheremo di essere sufficientemente informativi da potervi lasciare con almeno qualche idea dei principi che ne stanno alla base e, per chi volesse poi approfondire l'argomento, forniremo una lista di utili referenze.

 
Programming Extremism [PDF in Inglese: 2 pagine, 334 KB]
Michael McCormick

Riassunto italiano: L'estremismo nella programmazione . L'autore rivede antefatti ed esperienze dell' "agile" metodologia di sviluppo del software denominata eXtreme Programming, comparandola con altre metodologie e mettendo in evidenza vantaggi e svantaggi da un punto di vista pragmatico, in funzione del tipo di progetto a cui viene applicata. La conclusione che se ne trae è che bisogna astenersi dall'assumere posizioni "religiose" riguardo alle metodologie esistenti.

 
The Need for Speed: Automating Acceptance Testing in an eXtreme Programming Environment [PDF in Inglese: 7 pagine, 419 KB]
Lisa Crispin, Tip House e Carol Wade (Contributor)

bandiera italiana Questo articolo è disponibile in italiano, con traduzione a cura di Luigi Caso, ALSI.


Riassunto italiano: Il bisogno di velocità: automatizzare i test di verifica in un ambiente di programmazione XP. In "eXtreme Programming Explained", Kent Beck paragona l'eXtreme Programming alla guida di una macchina: il guidatore deve girare il volante e fare costantemente correzioni per mantenersi sulla carreggiata. Se il team di sviluppo XP guida la macchina, il verificatore XP ne è il navigatore. Qualcuno deve tracciare la rotta, stabilire i punti di riferimento, tenere traccia dei progressi, e forse perfino chiedere informazioni sulla direzione da prendere. I test di accettazione devono andare oltre le funzionalità per determinare se i pacchetti raggiungono obiettivi come specifici livelli di performance. L'automatizzazione della fase di testing dal punto di vista del consumatore può sembrare terrorizzante quanto guidare lungo il bordo di un burrone privo di guard rail. Alla Tensegrent, una compagnia di software engineering di Denver organizzata attorno alla metodologia XP, gli sviluppatori ed i verificatori hanno lavorato assieme per progettare test modulari e auto-verificanti che possono essere sviluppati velocemente e mantenuti facilmente. Questo viene realizzato attraverso l'utilizzo di una combinazione di strumenti di terze parti e sviluppati all'interno dell'azienda.


Qualitative Studies of XP in a Medium Sized Business [PDF in Inglese: 5 pagine, 347 KB]
Robert Gittins, Sian Hope e Ifor Williams

Riassunto italiano: Lo Studi relativi alla qualità dell'XP in un azienda di medie dimensioni. I metodi di ricerca sulla qualità sono utilizzati per scoprire gli effetti dell'applicazione dell'eXtreme Programming (XP) in un ambiente aziendale di sviluppo del software. I problemi che dominano lo sviluppo del personale, la produttività e l'efficienza sono parte di una complessa dimensione umana che viene portata alla luce con questo approccio. L'interpretazione e lo sviluppo delle "Regole e Pratiche" dell'XP sono qui riportate assieme alle questioni umane che influenzano l'implementazione dell'XP in un'azienda di medie dimensioni. L'articolo considera le difficoltà di applicare l'XP in un ambiente di richieste software in evoluzione, e presenta le fasi di iniziali successo, i successivi fallimenti e riscoperte. Descrive inoltre come il management ed il personale si sono adattati nel corso di questo periodo di cambiamento. L'articolo esamina i benefici di un approccio gestionale flessibile alla metodologia XP, e registra le esperienze sia del management che del personale, via via che le esperienze iniziali maturavano e le nuove esperienze emergevano.

 
XP e Software Engineering: an opinion [PDF in Inglese: 4 pagine, 341 KB]
Luis Fernández Sanz

Riassunto italiano: L' XP e l'Ingegneria del Software: un opinione. In questo articolo, l'autore fa alcune riflessioni su specifici aspetti dell'eXtreme Programming così come dscritti dal libro di Kent Beck "eXtreme Programming explained. Embrace change". L'analisi qui presentata è in relazione ai principi ed alle tecniche dell'ingegneria del software.


XP in Complex Project Settings: Some Extensions [PDF in Inglese: 5 pagine, 328 KB]
Martin Lippert, Stefan Roock, Henning Wolf e Heinz Züllighoven

Riassunto italiano: L' XP nei progetti complessi: alcune estensioni. L' XP ha una debolezza che nasce quando si giunge al dominio delle applicazioni complesse o a situazioni difficili nell'organizzazione del "consumatore": il ruolo di quest'ultimo non riflette i differenti interessi, competenze e forze con cui ci dobbiamo confrontare nello sviluppo di un progetto. Proponiamo di dividere il ruolo del "consumatore" in due parti: il ruolo dell'utente ed il ruolo del cliente. Il ruolo dell'utente ha a che fare con la conoscenza del dominio, mentre quello del cliente definisce gli obiettivi strategici e commerciali di un progetto di sviluppo e controlla le sue risorse finanziarie. E' compito degli sviluppatori di integrare utenti e clienti in un progetto che costruisca un sistema in accordo con le richieste dell'utente, ma allo stesso tempo raggiunga gli obiettivi definiti dal cliente. Presentiamo tipi di documenti secondo l'approccio "Tools & Materials" [Lilienthal/Züllighoven 97] che aiuta gli sviluppatori ad integrare utenti e clienti in un progetto software. Tutti i tipi di documenti sono stati usati con successo in diversi progetti industriali assieme alle ben note tecniche XP.


 
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Referenze utili sull'eXtreme Programming

Referenze utili sull' eXtreme Programming [PDF in Inglese: 2 pagine, 332 KB]

Raccolte da Luis Fernández Sanz, Guest Editor.

Nota: Vedi anche le referenze bibliografiche citate negli articoli pubblicati in questo numero.



Libri

  • K. Beck: Extreme programming. Embrace change, Addison-Wesley, 2000.
  • K. Beck & M. Fowler: Planning extreme programming, Addison-Wesley, 2000.
  • R. Jeffries, A. Anderson, C. Hendrickson, K. Beck, R. E. Jeffries: Extreme Programming Installed, Addison-Wesley, 2000
  • G. Succi, M.Marchesi: Extreme Programming Examined, Addison-Wesley, 2001.
  • W. C. Wake: Extreme Programming Explored, Addison-Wesley, 2001.
  • R. Hightower & N. Lesiecki: Java Tools for Extreme Programming: Mastering Open Source Tools Including Ant, JUnit, and Cactus, John Wiley & Sons, 2001.
  • K. Auer, R. Miller: Extreme Programming Applied: Playing to Win, Addison-Wesley, 2001.
  • M. Fowler, K. Beck, J. Brant, W. Opdyke & D. Orberts: Refactoring: Improving the Design of Existing Code, Addison-Wesley, 1999.

Conferenze

  • Third International Conference on eXtreme Programming and Agile Processes in Software Engineering, May 26-29, 2002, Alghero, Sardegna, Italia.
  • XP Agile Universe, August 4-7, 2002, Chicago, Illinois, USA. http://www.xpuniverse.com.

Siti Web


Alcuni recenti articoli importanti


J. Highsmith, A. Cockburn, Agile Software Development: The Business of Innovation, IEEE Computer, September, 2001, pp. 120-122.

Questo articolo include una breve spiegazione delle caratteristiche e dei vantaggi degli approcci "agili" allo sviluppo del software (non solo XP). Inoltre, include un manifesto dove persone rappresentative delle metodologie agili di sviluppo del software affermano i loro compromessi fra "individui, software che funziona, collaborazione con il consumatore e risposta al cambiamento" come una chiara guida al superamento dei problemi correntemente riscontrati nello sviluppo del software. L'importanza di questo articolo risiede, a mio parere, non tanto nel suo contenuto, ma nelle reazioni che ha provocato all'interno della comunità dell' IEEE Computer Magazine. Per esempio:

  • Una lettera di S. Rakitin è stata pubblicata in Dicembre (Letters, "Manifesto elicits cynicism", IEEE Computer, December, 2001, pp. 4-7). In essa, l'autore esprime la sua forte opposizione al punto di vista di Highsmith e Cockburn.
  • Un articolo del ben noto B. W. Boehm (B. W. Boehm, "Get Ready for Agile Methods, with care", Gennaio 2002, pp. 64-69) ha cercato di bilanciare i vantaggi dei processi agili con diverse importanti misure preventive che dovrebbero essere prese in considerazione al fine di evitare una "iper-risposta al cambiamento".
  • Due recenti lettere (Letters, "Professional Approach to Software Development" e "Unavoidable statistics", IEEE Computer, March, 2002, pp.6-7) nel numero di Marzo 2002 offrono interessanti contributi al punto di vista espresso da Rakitin e Boehm.

Come ognuno può notare, l' XP è davvero un argomento caldo per la comunità degli sviluppatori del software.


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IL GUEST EDITOR


Luis Fernández Sanz ha conseguito il diploma di Ingegneria Informatica alla Università Tecnica di Madrid (Spagna) nel 1989 ed il Ph. D. in Informatica alla Università dei Paesi Baschi nel 1997 (con menzione speciale per la sua tesi di dottorato). E' attualmente capo del Dipartimento di Programmazione e Ingegneria del Software all' Universidad Europea-CEES (Madrid). Dal 1992, è coordinatore della sezione Ingegneria del Software di Novática. E' autore o coautore di diversi libri sull'ingegneria e la valutazione del Software, e di diversi articoli su riviste e a conferenze internazionali. E' membro del gruppo di interesse sulla Qualità del Software dell' ATI ed ha presieduto la VI Conferenza Spagnola sulla Qualità del Software e sull'Innovazione organizzata dall'ATI. E' membro dell'ATI e della Computer Society dell'IEEE. lufern@dpris.esi.uem.es




CURATORE DELL'EDIZIONE ITALIANA

Roberto Carniel è ricercatore presso l'Università degli Studi di Udine. Laureato in Scienze dell'Informazione presso l'Università di Udine, e Dottore di Ricerca in Matematica Computazionale presso l'Università di Padova, è membro fondatore dell'ALSI, l'Associazione nazionale Laureati in Scienze dell'informazione ed Informatica, di cui è il rappresentante nel CEPIS. Collabora con il portale Tecnoteca dalla sua creazione. Nella sua ricerca predilige l'utilizzo di strumenti Free Software.




GLI EDITOR INGLESI


Mike Andersson, Richard Butchart, David Cash, Arthur Cook, Tracey Darch, Laura Davies, Nick Dunn, Rodney Fennemore, Hilary M. Green, Roger Harris, Michael Hird, Jim Holder, Alasdair MacLeod, Pat Moody, Adam David Moss, Phil Parkin, Brian Robson.


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Copyright


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